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IL LATO OSCURO DELLO STRESS

Blog Heidi Il lato oscuro dello stress

Stress e malattia

Uno dei principali fattori che causano la malattia è lo stress. Ormai lo sappiamo da anni.

Il nostro organismo ha due funzioni principali: la crescita e la protezione. Queste due funzioni sono antitetiche, non possono convivere e l’attivazione di una determina il blocco dell’alta.

Il nostro sistema immunitario è una funzione della crescita; ci protegge dall’interno, attivando delle funzioni che utilizzano molta della nostra energia.

Cosa succede quando ci troviamo in una situazione di stress?

Lo stress ridistribuisce l’energia, quindi la toglie dal sistema immunitario per metterlo nelle gambe, nelle braccia, per attivarsi e scappare.

Ecco perché quando siamo molto stressati tendiamo ad ammalarci.

I batteri sono sempre presenti nel nostro corpo, ma quando siamo stressati è il nostro sistema immunitario a non svolgere più il suo lavoro; spegne la crescita e compromette la salute.

Quando il nostro corpo si è evoluto, milioni anni fa, non aveva lo stress che abbiamo ora; ok c’era la tigre con i denti a sciabola e molte altre bestie feroci, ma l’uomo non e

 

ra, come oggi, sottoposto ad uno stress continuo 365 giorni all’anno.

Stress ed elaborazione mentale

Sotto stress non siamo in grado di usare l’elaborazione celebrale conscia, perché è più lenta. Al suo posto usiamo la parte posteriore del cervello, più istintiva e veloce.

Ricordi il gioco di Pacman?

Sono stati fatti alcuni studi sulle persone intente nel gioco. Quando le persone stanno manovrando il loro personaggio ed i fantasmi sono lontani, il giocatore pianifica il gioco e  l’Elettro Encefalo Gramma mostra che  le aree coinvolte sono nella nella parte frontale, dove si svolge il ragionamento.

Quando i fantasmi si avvicinano ai 2 centimetri dal protagonista, cambia tutto e l’EEG ci mostra un’attività solo posteriore. In questo momento il giocatore sta interagendo in modalità reattiva, non più creativa.

Se riportiamo quella situazione alla nostra vita di ogni giorno, quante volte il nostro pensiero e di conseguenza le nostre azioni, sono condizionate dal nostro stato d’animo? Paura, rabbia, disgusto, ansia, vergogna, solitudine, tristezza, sono soltanto alcune delle emozioni che producono stress.

Quindi ricapitolando, possiamo dire che lo stress:

  • Interrompe la crescita e lo sviluppo del nostro corpo
  • Spegne il sistema Immunitario
  • Ci rende meno intelligenti, meno creativi.

I tre colpevoli della malattia

Andiamo un po’ più a fondo. Da cosa è causata la malattia?

Ci rendiamo conto di una malattia, quando compaiono dei sintomi. I sintomi non sono il problema, ma riflettono qualche forma di disagio che indica che la biologia non sta funzionando bene ed il sintomo è un processo che il corpo attiva per cercare di guarire.

La malattia è il segnale che qualcosa  non funziona e provoca appunto un sintomo.

Due sono le cose fondamentali che possono produrre una malattia:

  • Un difetto congenito delle nostre proteine, quindi nel nostro DNA
  • La trasmissione difettosa di un segnale.

Se andiamo ad analizzare la natura delle malattie, nemmeno l’ 1% è determinato da un difetto di fabbricazione, ovvero da un difetto legato al nostro DNA. Ne risulta che il 99% delle malattie è causato, quindi, da un problema di trasmissione del segnale.

Ma cosa causa questi problemi di trasmissione?

Andiamo a vederli

  • I traumi causano spesso un problema. Un incidente può modificare il corretto segnale. Pensa ad un trauma alla colonna vertebrale che determina la paresi degli arti, per esempio.
  • Le tossine che provengono dal cibo e dall’ambiente. Ecco perché è tanto importante alimentarsi con cibi genuini. Tutti i prodotti industriali, le coltivazioni estensive e gli allevamenti intensivi, sono ottenuti grazie ad un sistemico uso di prodotti chimici che a lungo andare deteriorano la comunicazione all’interno del nostro organismo. Il cibo che mangiamo, in generale, non è di buona qualità ed influisce sul comportamento nel nostro organismo. Non ultimo va ricordato l’uso di farmaci, che se da un lato ci alleviano dei disturbi, dall’altra ci intossicano con le loro tossine.
  • I pensieri che facciamo causano malattie. Se con il pensiero mando messaggi sbagliati in momenti inappropriati, la biologia non è più in sincronia con il mondo in cui vive.

Dei tre fattori, il terzo è quello più importante soprattutto perché è maggiormente sotto la nostra responsabilità.

Da studi approfonditi, risulta che dal modo in cui la mente parla alle nostre cellule, dipende la nostra salute o la nostra malattia.

Lo stress determina dal 75% al 90% delle visite mediche, lo sapevi?

Non sto parlando solo di disturbi psicosomatici, ma di malattie importanti come i tumori o le patologie cardiache.

Due tipi di stress

E’ necessario distinguere e riconoscere due tipi di stress.

Eustress

E’ lo stress buono, quello indispensabile alla vita, che si manifesta sotto forma di stimolazioni ambientali costruttive ed interessanti. Un esempio può essere una promozione lavorativa, la quale attribuisce maggiori responsabilità, ma anche maggiori soddisfazioni. Anche lo sport , mio grande alleato, genera Eustress. Non sono attività che minacciano la vita, anzi tendono a migliorarne la qualità perché spinge la nostra biologia a migliorare la performance. Nello sport, per esempio, aumenta la forza muscolare, migliora le ossa, crea vibrazioni positive sia nel nostro corpo che all’intera nostra vita.

Distress

E’ tutto quello che può influire con gli obiettivi che ci poniamo. Provoca grossi scompensi emotivi e fisici difficilmente risolvibili. Un esempio può essere un licenziamento inaspettato, ma anche una lite, un eccesso d’ira. Gli effetti negativi si verificano quando vi è un’incongruenza fra le richieste dell’ambiente e la capacità soggettiva di esaudirle.

E le nostre cellule non stanno a guardare

Sono stati fatti interessanti esperimenti a riguardo.

Su di un vetrino di Petri sono state introdotte delle cellule con dei nutrienti. In un altro, lo stesso tipo di cellule sono state accompagnate a delle tossine.

Entrambi i vetrini sono stati messi nell’incubatrice e quello che ne è risultato è molto interessante: I nutrienti sono stati inglobati dalle cellule, mentre dalle tossine, le cellule si sono allontanate.

Abbiamo parlato di crescita e protezione, ricordi?

Nella crescita le cellule si avvicinano al segnale, mentre nella protezione si allontanano.

E noi, cosa facciamo? Apriamo le braccia per accogliere, scappiamo o ci chiudiamo in noi stessi per proteggerci.

Ed ogni volta che non siamo coerenti con il nostro pensiero, con il nostro io più profondo, mettiamo le nostre cellule in posizione di difesa, di protezione. Pensiamoci!

[Fonte Bruce Lipton]

Trova le tue oasi felici

Come rimediare a tutto ciò?

  • Respira. Abbi cura di ascoltare il tuo respiro, rallentalo, portalo in coerenza con il tuo cuore. Ascoltati.
  • Cibo sano. Abbi cura di ciò che mangi: se ne hai la possibilità, crea un piccolo orto o affidati a piccoli agricoltori e allevatori
  • Cura i tuoi pensieri. Virginia Satir diceva a tal proposito:

La vita non è come dovrebbe essere. E’ quella che è. E’ il modo in cui l’affronti che fa la differenza

I nostri pensieri dipendono da noi ma non siamo noi. Quando siamo nella verità, nella leggerezza, nella comprensione, possiamo decidere a cosa dare importanza. Possiamo continuare a salvare cose, o cominciare a salvare noi stessi.

  • Movimento. Attiva il tuo fisico perché è uno dei modi migliori per eliminare le tossine. Balla, salta cammina, corri. Muovi il tuo corpo e ridonagli l’energia di cui ha bisogno.
  • Stai in natura. Dedicati del tempo per camminare in un bosco, in riva al mare, in un parco o semplicemente sotto a degli alberi. Abbiamo bisogno di silenzio, di ascolto, di tornare a sentire il legame eterno con il Creato. Abbiamo bisogno di dare spazio alla nostra anima, di farla incontrare con lo spirito antico delle piante, dell’acqua, della terra.

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Scritto da Heidi Zorzi

Diventare Mental Coach, mi ha aiutato a comunicare con i miei figli, con i miei allievi, in modo sempre più chiaro ed efficace, e aiuta loro a sviluppare autostima, motivazione, consapevolezza, che sono condizioni importanti sia nello sport, sia, soprattutto, nella vita.

26 Nov, 2021

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1 commento

  1. Alessandro

    La vita non è come dovrebbe essere. E’ quella che è. E’ il modo in cui l’affronti che fa la differenza.
    Grazie Heidi in questa breve frase è racchiuso molto !!! Un ottimo spunto di riflessione

    Rispondi

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