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AYURVEDA: L’ARTE DI VIVERE IN SALUTE. Seconda parte

Heidi post Blog Ayurveda: l'arte di vivere in salute . Seconda parte

Il cammino continua

Ripartiamo da dove ci eravamo fermati nella Prima parte.

Secondo la medicina indiana, ogni persona ha i dotazione 120 anni di salute. Sì hai letto bene: 120 anni DI SALUTE!

Perché viviamo molto meno e non in salute, allora?

Chi sono i nostri nemici?

I nostri nemici principali sono le nostre tossine. Le tossine, tornando ai GUNA, hanno un aspetto appiccicoso e sono infiltranti. Esse vanno a creare degli stati anomali, nel nostro organismo, che si trasformano poi, in malattia.

A questo punto dobbiamo fare una piccola parentesi sulla malattia.

Quand’è che noi solitamente andiamo dal dottore?

La maggior parte delle persone va dal medico quando ha dei disturbi che non gli permettono una vita regolare. Pensa che per gli Indiani, quello è già il terzo stadio della malattia! Ciò presuppone una maggiore sensibilità dell’ascolto e del riconoscimento del nostro organismo.

Va riconosciuta quell’anomalia creata dalle tossine.

In sanscrito le tossine vengono chiamate AMA.

Ama il tuo nemico.

In questo gioco di parole sta tutto il significato della medicina Ayurvedica.

Come già detto nella prima parte, ciò che ci nutre non è solo il cibo, ma in questo frangente partiamo da quello.

Ciò che assimiliamo, o lo eliminiamo, o non lo eliminiamo e va a creare delle scorie in putrefazione  nel nostro organismo che a lungo andare ci creano problemi. L’Ayurveda ci aiuta a “de-tossinarci”.

L’eliminazione delle scorie permette di allargare lo spazio a ciò che ci fa bene, modificando per prima cosa il nostro stile di vita.

L’AUTOSTABILITA’ è una disciplina di auto aiuto che riguarda le azioni che favoriscono i comportamenti dell’anima e della salute: è la giusta condotta quotidiana e stagionale.

Importante è riconoscere i cambiamenti che durante l’anno avvengono: chiaramente non mi posso nutrire in estate, come in pieno inverno ed allo stesso modo, anche le attività che svolgo devono essere diverse a seconda della richiesta.

 

Per determinare un corretto STILE DI VITA devo attivare determinati comportamenti

  • CONOSCENZA DI SE: Come già detto devo conoscermi per definire in un preciso momento cosa mi è utile e cosa meno. Avere la consapevolezza che è da noi che dipendono le nostre scelte e le nostre abitudini è il primo passo.
  • ALIMENTAZIONE CORRETTA: Per evitare la creazione di AMA, il cibo sarà fresco, cotto e mangiato ancora caldo, o comunque assunto in giornata. Gli ingredienti non devono essere contrastanti ***. Non vanno assunticivi fritti, cibi vecchi o confezionati. A tavola non bisogna mangiare né troppo né troppo poco, assumendo 1/3 di liquidi, 1/3 di solidi ed 1/3 rimane vuoto. Tra un pasto e l’altro devono passare dalle 4 alle 6 ore, perché va assunto cibo solo quando abbiamo veramente fame. Pensiamo quante volte andiamo a tavola perché è ora di pranzo, ma in realtà non abbiamo appetito. Questo perché probabilmente non abbiamo ancora finito di processare il pasto precedente. Elemento fondamentale nel pasto Ayurvedico è la presenza di spezie. Non parliamo di spezie orientali soltanto. Tutte le nostre spezie hanno qualità essenziali per la nostra digestione: aglio, cipolla, salvia, rosmarino, pepe, peperoncino… Sbizzarritevi!!!
  • SONNO EQUILIBRATO: Il sonno nutre come il cibo. Si va a letto sempre alla stessa ora, ci si sveglia alla stessa ora, dando un abitudine corretta ai ritmi di sonno e veglia. Il sonno fuori orario stimola il Kapha. Al risveglio è buna regola esporsi alla luce solare. Guardare il sole per farlo entrare attraverso la retina al cervello, permette di dare il segnale di attivazione cellulare.
  • VITA SESSUALE REGOLATA: è il Brahamacharya che nei monaci è considerata castità, mentre nel laico è regolata dall’amore puro, l’incontro per stare insieme, il piacere non istintuale, affettuoso, sentito, piacevole, caldo.
  • ATTIVITA’ FISICA IDONEA: Gli Indiani considerano come attività madre, naturalmente, la Yoga. Noi abbiamo la facoltà di scegliere nel rispetto del nostro Dosha e quindi nella ricerca dell’equilibrio rispetto il nostro essere.
  • PURIFICAZIONE: La purificazione è un rituale quotidiano. Consiste nell’alzarsi prima dell’alba per favorire l’eliminazione di tossine attraverso varie azioni: pulizia della lingua, lavaggio dei denti, gargarismi con olio di sesamo o olio d’oliva denaturato (Jitphala di Virya), irrigazione del naso, auto massaggio, acqua e limone con un pizzichino di sale in estate, Yoga, doccia, colazione dopo un’ora.

Nel portare l’Ayurveda nella nostra vita è necessario osservare il mondo intorno a noi e considerare gli elementi e le loro qualità (Guna), chiedendosi:

  • di cosa è composto?
  • Mi è utile o mi crea scompenso? 
  • Mi è in eccesso o mi crea compensazione?
  • Sento il bisogno di nutrimene perché mi manca o perché è giusto per me in questo momento?

E’ importante notare i cambiamenti che quella cosa apporta.

  • Cosa sei prima e cosa sei dopo?
  • Come ti ha nutrito quella persona, quel cibo, quell’attività?

Conclusioni

Siamo giunti alla conclusione di questa breve introduzione al mondo Ayurvedico. A me piace molto, mi stimola e mi incuriosisce. Lo trovo molto in linea con il mio essere.

Amo alzarmi presto, al mattino, per praticare Yoga e studiare; da quando ho conosciuto questo mondo ho introdotto volentieri anche il procedimento della purificazione mattutina che mi fa sentire molto bene.

Dopo aver conosciuto cos’è l’Ayurveda e da dove arriva, abbiamo analizzato il percorso che ci porta alla scoperta di noi stessi. Abbiamo scoperto come noi stessi e tutto ciò che esiste sia diviso in tre categorie fondamentali: i Dosha che sono definiti attraverso delle caratteristiche specifiche chiamate Guna.

Infine abbiamo imparato cosa crea la malattia e come creare una routine mattutina che permette di vivere in salute.

Se vuoi approfondire l’argomento, rivolgiti a Ayurveda Svaha, dove troverai Laura, sua mamma Jenny e molte altre persone che vivono l’Ayurveda da una vita.

Buona cura di te stesso.

 

Ti è piaciuto l’articolo? Scrivimi nei commenti, se ti va, se anche tu hai una tua routine mattutina. Quali sono le tue azioni? Come ti fanno stare?

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Scritto da Heidi Zorzi

Diventare Mental Coach, mi ha aiutato a comunicare con i miei figli, con i miei allievi, in modo sempre più chiaro ed efficace, e aiuta loro a sviluppare autostima, motivazione, consapevolezza, che sono condizioni importanti sia nello sport, sia, soprattutto, nella vita.

5 Dic, 2020

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