Il cammino continua
Ripartiamo da dove ci eravamo fermati nella Prima parte.
Secondo la medicina indiana, ogni persona ha i dotazione 120 anni di salute. SƬ hai letto bene: 120 anni DI SALUTE!
PerchƩ viviamo molto meno e non in salute, allora?
Chi sono i nostri nemici?
I nostri nemici principali sono le nostre tossine. Le tossine, tornando ai GUNA, hanno un aspetto appiccicoso e sono infiltranti. Esse vanno a creare degli stati anomali, nel nostro organismo, che si trasformano poi, in malattia.
A questo punto dobbiamo fare una piccola parentesi sulla malattia.
QuandāĆØ che noi solitamente andiamo dal dottore?
La maggior parte delle persone va dal medico quando ha dei disturbi che non gli permettono una vita regolare. Pensa che per gli Indiani, quello ĆØ giĆ il terzo stadio della malattia! Ciò presuppone una maggiore sensibilitĆ dellāascolto e del riconoscimento del nostro organismo.
Va riconosciuta quellāanomalia creata dalle tossine.
In sanscrito le tossine vengono chiamate AMA.
Ama il tuo nemico.
In questo gioco di parole sta tutto il significato della medicina Ayurvedica.
Come già detto nella prima parte, ciò che ci nutre non è solo il cibo, ma in questo frangente partiamo da quello.
Ciò che assimiliamo, o lo eliminiamo, o non lo eliminiamo e va a creare delle scorie in putrefazioneĀ nel nostro organismo che a lungo andare ci creano problemi. LāAyurveda ci aiuta a āde-tossinarciā.
Lāeliminazione delle scorie permette di allargare lo spazio a ciò che ci fa bene, modificando per prima cosa il nostro stile di vita.
LāAUTOSTABILITAā ĆØ una disciplina di auto aiuto che riguarda le azioni che favoriscono i comportamenti dellāanima e della salute: ĆØ la giusta condotta quotidiana e stagionale.
Importante ĆØ riconoscere i cambiamenti che durante lāanno avvengono: chiaramente non mi posso nutrire in estate, come in pieno inverno ed allo stesso modo, anche le attivitĆ che svolgo devono essere diverse a seconda della richiesta.
Per determinare un corretto STILE DI VITA devo attivare determinati comportamenti
- CONOSCENZA DI SE: Come giĆ detto devo conoscermi per definire in un preciso momento cosa mi ĆØ utile e cosa meno. Avere la consapevolezza che ĆØ da noi che dipendono le nostre scelte e le nostre abitudini ĆØ il primo passo.
- ALIMENTAZIONE CORRETTA: Per evitare la creazione di AMA, il cibo sarĆ fresco, cotto e mangiato ancora caldo, o comunque assunto in giornata. Gli ingredienti non devono essere contrastanti ***. Non vanno assunticivi fritti, cibi vecchi o confezionati. A tavola non bisogna mangiare nĆ© troppo nĆ© troppo poco, assumendo 1/3 di liquidi, 1/3 di solidi ed 1/3 rimane vuoto. Tra un pasto e lāaltro devono passare dalle 4 alle 6 ore, perchĆ© va assunto cibo solo quando abbiamo veramente fame. Pensiamo quante volte andiamo a tavola perchĆ© ĆØ ora di pranzo, ma in realtĆ non abbiamo appetito. Questo perchĆ© probabilmente non abbiamo ancora finito di processare il pasto precedente. Elemento fondamentale nel pasto Ayurvedico ĆØ la presenza di spezie. Non parliamo di spezie orientali soltanto. Tutte le nostre spezie hanno qualitĆ essenziali per la nostra digestione: aglio, cipolla, salvia, rosmarino, pepe, peperoncino… Sbizzarritevi!!!
- SONNO EQUILIBRATO: Il sonno nutre come il cibo. Si va a letto sempre alla stessa ora, ci si sveglia alla stessa ora, dando un abitudine corretta ai ritmi di sonno e veglia. Il sonno fuori orario stimola il Kapha. Al risveglio ĆØ buna regola esporsi alla luce solare. Guardare il sole per farlo entrare attraverso la retina al cervello, permette di dare il segnale di attivazione cellulare.
- VITA SESSUALE REGOLATA: ĆØ il Brahamacharya che nei monaci ĆØ considerata castitĆ , mentre nel laico ĆØ regolata dallāamore puro, lāincontro per stare insieme, il piacere non istintuale, affettuoso, sentito, piacevole, caldo.
- ATTIVITAā FISICA IDONEA: Gli Indiani considerano come attivitĆ madre, naturalmente, la Yoga. Noi abbiamo la facoltĆ di scegliere nel rispetto del nostro Dosha e quindi nella ricerca dellāequilibrio rispetto il nostro essere.
- PURIFICAZIONE: La purificazione ĆØ un rituale quotidiano. Consiste nellāalzarsi prima dellāalba per favorire lāeliminazione di tossine attraverso varie azioni: pulizia della lingua, lavaggio dei denti, gargarismi con olio di sesamo o olio dāoliva denaturato (Jitphala di Virya), irrigazione del naso, auto massaggio, acqua e limone con un pizzichino di sale in estate, Yoga, doccia, colazione dopo unāora.
Nel portare lāAyurveda nella nostra vita ĆØ necessario osservare il mondo intorno a noi e considerare gli elementi e le loro qualitĆ (Guna), chiedendosi:
- di cosa ĆØ composto?
- Mi ĆØ utile o mi crea scompenso?Ā
- Mi ĆØ in eccesso o mi crea compensazione?
- Sento il bisogno di nutrimene perché mi manca o perché è giusto per me in questo momento?
Eā importante notare i cambiamenti che quella cosa apporta.
- Cosa sei prima e cosa sei dopo?
- Come ti ha nutrito quella persona, quel cibo, quellāattivitĆ ?
Conclusioni
Siamo giunti alla conclusione di questa breve introduzione al mondo Ayurvedico. A me piace molto, mi stimola e mi incuriosisce. Lo trovo molto in linea con il mio essere.
Amo alzarmi presto, al mattino, per praticare Yoga e studiare; da quando ho conosciuto questo mondo ho introdotto volentieri anche il procedimento della purificazione mattutina che mi fa sentire molto bene.
Dopo aver conosciuto cosāĆØ lāAyurveda e da dove arriva, abbiamo analizzato il percorso che ci porta alla scoperta di noi stessi. Abbiamo scoperto come noi stessi e tutto ciò che esiste sia diviso in tre categorie fondamentali: i Dosha che sono definiti attraverso delle caratteristiche specifiche chiamate Guna.
Infine abbiamo imparato cosa crea la malattia e come creare una routine mattutina che permette di vivere in salute.
Se vuoi approfondire lāargomento, rivolgiti a Ayurveda Svaha, dove troverai Laura, sua mamma Jenny e molte altre persone che vivono lāAyurveda da una vita.
Buona cura di te stesso.




0 commenti