fbpx

AYURVEDA: L’ARTE DI VIVERE IN SALUTE. Seconda parte

Il cammino continua

Ripartiamo da dove ci eravamo fermati nella Prima parte.

Secondo la medicina indiana, ogni persona ha i dotazione 120 anni di salute. SƬ hai letto bene: 120 anni DI SALUTE!

PerchƩ viviamo molto meno e non in salute, allora?

Chi sono i nostri nemici?

I nostri nemici principali sono le nostre tossine. Le tossine, tornando ai GUNA, hanno un aspetto appiccicoso e sono infiltranti. Esse vanno a creare degli stati anomali, nel nostro organismo, che si trasformano poi, in malattia.

A questo punto dobbiamo fare una piccola parentesi sulla malattia.

Quand’è che noi solitamente andiamo dal dottore?

La maggior parte delle persone va dal medico quando ha dei disturbi che non gli permettono una vita regolare. Pensa che per gli Indiani, quello ĆØ giĆ  il terzo stadio della malattia! Ciò presuppone una maggiore sensibilitĆ  dell’ascolto e del riconoscimento del nostro organismo.

Va riconosciuta quell’anomalia creata dalle tossine.

In sanscrito le tossine vengono chiamate AMA.

Ama il tuo nemico.

In questo gioco di parole sta tutto il significato della medicina Ayurvedica.

Come già detto nella prima parte, ciò che ci nutre non è solo il cibo, ma in questo frangente partiamo da quello.

Ciò che assimiliamo, o lo eliminiamo, o non lo eliminiamo e va a creare delle scorie in putrefazioneĀ  nel nostro organismo che a lungo andare ci creano problemi. L’Ayurveda ci aiuta a ā€œde-tossinarciā€.

L’eliminazione delle scorie permette di allargare lo spazio a ciò che ci fa bene, modificando per prima cosa il nostro stile di vita.

L’AUTOSTABILITA’ ĆØ una disciplina di auto aiuto che riguarda le azioni che favoriscono i comportamenti dell’anima e della salute: ĆØ la giusta condotta quotidiana e stagionale.

Importante ĆØ riconoscere i cambiamenti che durante l’anno avvengono: chiaramente non mi posso nutrire in estate, come in pieno inverno ed allo stesso modo, anche le attivitĆ  che svolgo devono essere diverse a seconda della richiesta.

 

Per determinare un corretto STILE DI VITA devo attivare determinati comportamenti

  • CONOSCENZA DI SE: Come giĆ  detto devo conoscermi per definire in un preciso momento cosa mi ĆØ utile e cosa meno. Avere la consapevolezza che ĆØ da noi che dipendono le nostre scelte e le nostre abitudini ĆØ il primo passo.
  • ALIMENTAZIONE CORRETTA: Per evitare la creazione di AMA, il cibo sarĆ  fresco, cotto e mangiato ancora caldo, o comunque assunto in giornata. Gli ingredienti non devono essere contrastanti ***. Non vanno assunticivi fritti, cibi vecchi o confezionati. A tavola non bisogna mangiare nĆ© troppo nĆ© troppo poco, assumendo 1/3 di liquidi, 1/3 di solidi ed 1/3 rimane vuoto. Tra un pasto e l’altro devono passare dalle 4 alle 6 ore, perchĆ© va assunto cibo solo quando abbiamo veramente fame. Pensiamo quante volte andiamo a tavola perchĆ© ĆØ ora di pranzo, ma in realtĆ  non abbiamo appetito. Questo perchĆ© probabilmente non abbiamo ancora finito di processare il pasto precedente. Elemento fondamentale nel pasto Ayurvedico ĆØ la presenza di spezie. Non parliamo di spezie orientali soltanto. Tutte le nostre spezie hanno qualitĆ  essenziali per la nostra digestione: aglio, cipolla, salvia, rosmarino, pepe, peperoncino… Sbizzarritevi!!!
  • SONNO EQUILIBRATO: Il sonno nutre come il cibo. Si va a letto sempre alla stessa ora, ci si sveglia alla stessa ora, dando un abitudine corretta ai ritmi di sonno e veglia. Il sonno fuori orario stimola il Kapha. Al risveglio ĆØ buna regola esporsi alla luce solare. Guardare il sole per farlo entrare attraverso la retina al cervello, permette di dare il segnale di attivazione cellulare.
  • VITA SESSUALE REGOLATA: ĆØ il Brahamacharya che nei monaci ĆØ considerata castitĆ , mentre nel laico ĆØ regolata dall’amore puro, l’incontro per stare insieme, il piacere non istintuale, affettuoso, sentito, piacevole, caldo.
  • ATTIVITA’ FISICA IDONEA: Gli Indiani considerano come attivitĆ  madre, naturalmente, la Yoga. Noi abbiamo la facoltĆ  di scegliere nel rispetto del nostro Dosha e quindi nella ricerca dell’equilibrio rispetto il nostro essere.
  • PURIFICAZIONE: La purificazione ĆØ un rituale quotidiano. Consiste nell’alzarsi prima dell’alba per favorire l’eliminazione di tossine attraverso varie azioni: pulizia della lingua, lavaggio dei denti, gargarismi con olio di sesamo o olio d’oliva denaturato (Jitphala di Virya), irrigazione del naso, auto massaggio, acqua e limone con un pizzichino di sale in estate, Yoga, doccia, colazione dopo un’ora.

Nel portare l’Ayurveda nella nostra vita ĆØ necessario osservare il mondo intorno a noi e considerare gli elementi e le loro qualitĆ  (Guna), chiedendosi:

  • di cosa ĆØ composto?
  • Mi ĆØ utile o mi crea scompenso?Ā 
  • Mi ĆØ in eccesso o mi crea compensazione?
  • Sento il bisogno di nutrimene perchĆ© mi manca o perchĆ© ĆØ giusto per me in questo momento?

E’ importante notare i cambiamenti che quella cosa apporta.

  • Cosa sei prima e cosa sei dopo?
  • Come ti ha nutrito quella persona, quel cibo, quell’attivitĆ ?

Conclusioni

Siamo giunti alla conclusione di questa breve introduzione al mondo Ayurvedico. A me piace molto, mi stimola e mi incuriosisce. Lo trovo molto in linea con il mio essere.

Amo alzarmi presto, al mattino, per praticare Yoga e studiare; da quando ho conosciuto questo mondo ho introdotto volentieri anche il procedimento della purificazione mattutina che mi fa sentire molto bene.

Dopo aver conosciuto cos’è l’Ayurveda e da dove arriva, abbiamo analizzato il percorso che ci porta alla scoperta di noi stessi. Abbiamo scoperto come noi stessi e tutto ciò che esiste sia diviso in tre categorie fondamentali: i Dosha che sono definiti attraverso delle caratteristiche specifiche chiamate Guna.

Infine abbiamo imparato cosa crea la malattia e come creare una routine mattutina che permette di vivere in salute.

Se vuoi approfondire l’argomento, rivolgiti a Ayurveda Svaha, dove troverai Laura, sua mamma Jenny e molte altre persone che vivono l’Ayurveda da una vita.

Buona cura di te stesso.

 

Ti ĆØ piaciuto l’articolo? Scrivimi nei commenti, se ti va, se anche tu hai una tua routine mattutina. Quali sono le tue azioni? Come ti fanno stare?

Seguimi

Scritto da Heidi Zorzi

Diventare Mental Coach, mi ha aiutato a comunicare con i miei figli, con i miei allievi, in modo sempre più chiaro ed efficace, e aiuta loro a sviluppare autostima, motivazione, consapevolezza, che sono condizioni importanti sia nello sport, sia, soprattutto, nella vita.

5 Dic, 2020

Articoli correlati…

LA MIA ETHIOPIA. Diario di viaggio

LA MIA ETHIOPIA. Diario di viaggio

Il racconto di un viaggio tra esperienze ed emozioni vibranti, a contatto con i colori, i sorrisi, i sogni di una parte di mondo ricca di contrasti e di speranze.

VIAGGIO IN MONGOLIA. Diario di bordo

VIAGGIO IN MONGOLIA. Diario di bordo

Diario di bordo del mio viaggio invernale in Mongolia fino alle sponde del lago Khuvsgul, tra natura, sciamani, Buddhismo e nuove amicizie.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facciamoci una chiacchierata

15 + 1 =

Share This